Prato: Tribunale Firenze annulla sanzione e confisca ad una sala giochi di Prato

In seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale il Tribunale di Firenze ha deciso di annullare una sanzione e la confisca di pc ad una sala giochi di Prato: norme prive di efficacia e incostituzionali.

 

Una sala giochi di Prato si è vista annullare una sanzione amministrativa da 20mila euro e la confisca di dieci pc dal Tribunale di Firenze. Il motivo? Il divieto è stato giudicato “irragionevole e sproporzionato” dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionali le disposizioni alla base della sanzione.

Ovviamente i computer servivano a raccogliere gioco dalla rete e la sanzione era stata emessa sulla base del Decreto Balduzzi e della Legge di Stabilità 2015, che vietano la presenza in locali pubblici di apparecchiature connesse telematicamente. La normativa prevedeva proprio una multa di 20.000 euro per i gestori e il sequestro dei device che si sarebbero trovati nei locali.

All’epoca del sequestro operato dalla Guardia di Finanza di Prato il titolare dell’attività aveva presentato ricorso sostenendo che l’atto fosse troppo generico, privo di motivazioni, e che l’onere della prova spettasse all’amministrazione.

In conseguenza alla pronuncia della Corte Costituzionale, le norme che avevano giustificato l’ordine di ingiunzione non potevano più produrre effetti giuridici. Pertanto, il Tribunale di Firenze ha riconosciuto l’illegittimità dell’atto e ha deciso di annullare la multa di 20.000 euro e la confisca dei computer.