Divieto pubblicità dei giochi: in Gazzetta l’ordinanza del Tar Lazio

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In Gazzetta l’ordinanza del Tar sulla questione di legittimità costituzionale sulla soglia minima di 50mila euro prevista per le sanzioni relative al divieto di pubblicità dei giochi.

 

Arriva sulla Gazzetta Ufficiale, nella sezione Corte Costituzionale, l’ordinanza del 29 luglio 2025 del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio che ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulla soglia minima di 50mila euro prevista dal Decreto Dignità per le sanzioni relative al divieto di pubblicità dei giochi.

La decisione del Tar Lazio nasce dal ricorso di un content creator che aveva pubblicato video su piattaforme digitali come YouTube e Twitch, nei quali comparivano contenuti legati al gioco con banner pubblicitari di siti di scommesse. Per tale motivo l’Agicom aveva irrogato una sanzione complessiva di 157mila euro applicando la soglia minima prevista dalla legge, ma secondo il ricorrente questa modalità di calcolo della sanzione risulta “eccessiva e sproporzionata”.

Il Tar ha ritenuto che esistano “profili di possibile incompatibilità costituzionale” nella parte dell’articolo 9 del decreto che fissa una soglia minima di 50mila euro. La decisone di rimettere la questione alla Corte Costituzionale sospende il giudizio principale. La Consulta dovrà valutare se la previsione della sanzione minima sia conforme alla Costituzione.

 

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