Betsson e il leggendario abbraccio di Baggio e Adriano a San Siro

Betsson protagonista nel derby d’Italia vinto dai nerazzurri 2-1 come match sponsor e “padrino” dell’incontro tra due leggende calcistiche.

 

Nell’ultimo derby d’Italia, a San Siro tra Inter e Juventus terminato 2-1 a favore dei nerazzurri, c’è stato un abbraccio divenuto momento destinato a restare scolpito nella memoria collettiva dei tifosi. Quello tra Roberto Baggio – nuovo volto Betsson – e Adriano, due miti assoluti del calcio mondiale, che hanno letteralmente fermato il tempo facendo il giro dei media nazionali e internazionali e portando l’intero stadio ad alzarsi in un applauso scrosciante per questi campioni che hanno fatto della passione il valore cardine della propria carriera.

Un incontro straordinario, dunque, che ha visto Betsson Sport, in qualità di match sponsor della sfida, agire come vero e proprio motore dell’iniziativa: è stata infatti la piattaforma di infotainment a curare il ritorno a San Siro di entrambe le legend, rendendo possibile il ricongiungimento tra il divin codino, Roberto Baggio, e il carisma dell’Imperatore, Adriano, per fondere il prestigio del passato nerazzurro con la forza del presente.

Le due leggende hanno illuminato il pre-gara di San Siro firmando maglie e incontrando i fan, trasformando l’attesa del match in un racconto di pura passione sportiva che è andato ben oltre i novanta minuti di gioco.
L’accoglienza riservata a Roberto Baggio è culminata in un momento istituzionale di grande prestigio: il presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta ha infatti sfruttato l’occasione per consegnare al fuoriclasse una maglia ufficiale dei nerazzurri, un gesto che ha sancito l’unione tra la memoria storica del club e le attività portate in campo da Betsson Sport come official main sponsor.

Inoltre, la piattaforma – qui una video-intervista al managing director Italia Stefano Tino – ha ufficializzato una donazione all’associazione Asd Sporting 4E, la realtà che dal 1996 gestisce la squadra di calcio paralimpico e sperimentale degli Inter Special, promuovendo lo sport come strumento di integrazione e crescita personale.