Valle d’Aosta, interrogazione in Consiglio sulla video game therapy: chiesti chiarimenti su costi e risultati

L’opposizione interroga la Giunta sul progetto sanitario sperimentale che utilizza videogiochi nei percorsi terapeutici pubblici.

Il progetto di video game therapy avviato nella sanità pubblica della Valle d’Aosta arriva in Consiglio regionale. Nella seduta del 24 e 25 febbraio l’assemblea discuterà un’interrogazione presentata dai consiglieri Eleonora Baccini e Corrado Bellora per ottenere chiarimenti sull’iniziativa che utilizza i videogiochi come supporto ai percorsi terapeutici.

L’atto, inserito ufficialmente all’ordine del giorno dei lavori consiliari, chiede alla Giunta regionale informazioni su costi, stato di avanzamento, personale coinvolto e risultati finora ottenuti dal progetto avviato all’interno dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. La richiesta si colloca nell’ambito dell’attività di controllo politico sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sull’efficacia dei programmi sanitari regionali.

La sperimentazione, introdotta nel 2025 dal Servizio per le dipendenze (SerD), prevede l’utilizzo dei videogiochi come strumento integrativo alla psicoterapia. Le sessioni si svolgono in un ambiente controllato e con la supervisione di psicologi e psicoterapeuti, che selezionano i titoli in base agli obiettivi terapeutici. L’intento è osservare comportamenti, emozioni e dinamiche relazionali dei pazienti per supportare i percorsi di cura, in particolare nei casi legati alle dipendenze e al disagio psicologico.

Presentato dall’Azienda sanitaria come un progetto sperimentale e innovativo, il programma resta attivo nei servizi regionali. La discussione in aula permetterà ora alla Giunta di fornire un quadro aggiornato sull’andamento dell’iniziativa e sulle prospettive future, aprendo un confronto istituzionale su una sperimentazione che ha suscitato interesse sia in ambito sanitario sia politico.