Dopo il rifiuto della società Marsicana di firmare il bando ponte, l’assessore Onorato annuncia il coinvolgimento di Zètema per garantire manutenzione e gestione provvisoria dell’Ippodromo delle Capannelle.
Nuovo sviluppo nella complessa vicenda dell’Ippodromo delle Capannelle. La società Marsicana, vincitrice del bando ponte 2026, ha rifiutato di firmare il contratto, creando un vuoto gestionale che ha spinto il Comune di Roma a intervenire per garantire la continuità delle attività e la tutela dei lavoratori.
L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, ha annunciato il coinvolgimento di Zètema Progetto Cultura, società in house del Campidoglio, per valutare la possibilità di assumere temporaneamente la gestione dell’impianto. In dichiarazioni riportate da FRV News Magazine, Onorato ha spiegato di aver chiesto a Zètema di verificare la fattibilità del “recupero, della manutenzione ordinaria e della gestione provvisoria dell’Ippodromo delle Capannelle”, definendo l’iniziativa “un grande atto di responsabilità verso i lavoratori e le loro famiglie, per salvaguardare uno storico impianto e garantire la continuità di un settore produttivo importante per la città”.
Il rifiuto di Marsicana, arrivato “all’ultimo secondo utile”, è stato giudicato “inspiegabile e anomalo” dall’assessore, che ha annunciato l’intenzione di chiarire le motivazioni alla base della decisione. La rinuncia ha fatto scattare l’emergenza: il Campidoglio doveva garantire manutenzione, apertura e continuità operativa dell’impianto fino alla definizione del nuovo concessionario.
Il periodo transitorio consentirà di coprire i tempi tecnici necessari per completare la gara europea, avviata nell’aprile 2024, destinata a individuare il concessionario definitivo dell’ippodromo. La scelta di affidarsi a Zètema, seppur eccezionale rispetto alle attività ordinarie della società , che normalmente gestisce musei, aree archeologiche e servizi culturali, appare al momento la soluzione più rapida per evitare un blocco delle attività e garantire la salvaguardia dei posti di lavoro.
Nel frattempo, il Ministero dell’Agricoltura ha sollecitato il Comune a formalizzare a breve le misure necessarie per assicurare la gestione dell’impianto, sottolineando l’urgenza di una soluzione stabile.
Credit foto: comune.roma.it





