Il Tar del Lazio sospende ancora il versamento della prima rata del canone per il bingo.
“Il termine per il versamento della prima rata del canone annuo contestato (pari ad euro 54.000,00) è scaduto il 31 gennaio 2026 e purtuttavia si rende opportuno sospendere il provvedimento gravato per impedire l’adozione di eventuali sanzioni di natura varia e di procedura coattiva a fronte del suo mancato versamento, in attesa della trattazione e decisione in sede collegiale della domanda cautelare, per la quale la prima camera di consiglio utile è calendarizzata per il 9 marzo 2026“.
Questo è quanto ritiene il Tar del Lazio, accogliendo “nei modi di cui in motivazione l’istanza di misure cautelari monocratiche” relativa al ricorso presentata da un operatore che chiede l’annullamento (previa adozione di idonea istanza cautelare ora accordata), della “la Determinazione Direttoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi – Ufficio Bingo prot. n. 794229 del 9 dicembre 2025, nella parte in cui ha limitato l’applicazione dell’indennità provvisoria ai soli concessionari per la gestione del gioco del bingo che hanno promosso specifici ricorsi” e l’accertamento del diritto della ricorrente “a vedersi applicare, a far data dal 1° gennaio 2025, l’indennità mensile provvisoria di € 2.800,00, nonché del conseguente diritto al credito maturato per le somme versate in eccedenza a partire dal mese di luglio 2016 (inizio del regime di proroga) e sino a tutto l’anno 2025“.
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