Scommesse sportive e giovani, Roda Jc in campo con ‘numeri negativi’ sulle maglie

I giocatori della Roda Jc in campo con maglie con i numeri negativi per richiamare l’attenzione sulle conseguenze delle scommesse sportive tra i giovani.

 

In occasione della partita di calcio Roda Jc – Ado Den Haag di oggi, venerdì 6 febbraio, il Roda JC indosserà per un’unica volta delle speciali “numeri negativi” sulle proprie maglie. Con questa campagna, si legge in una nota dell’autorità olandese sul gioco, la Kansspelautoriteit, il club vuole attirare l’attenzione sul fatto che i giovani trovano sempre più normale partecipare alle scommesse sportive. Queste “scommesse sportive” stanno diventando sempre più visibili: sui social media, nei gruppi di amici e all’interno delle squadre di calcio (dilettantistiche). Per molti, sembra un fatto normale. Ma lo è davvero? E quali sono le conseguenze, ora e in futuro?

Sulla base di queste domande, la squadra di calcio Roda Jc Kerkrade e la Ksa hanno commissionato congiuntamente una ricerca su come i giovani tifosi di calcio interagiscono con le scommesse sportive. I risultati mostrano che scommettere sugli eventi sportivi è una cosa normale per molti giovani. Questi risultati costituiscono la base della campagna congiunta “Quanto costa il tuo profitto? “. È stato inoltre sviluppato un programma educativo per la regione di Parkstad.

La ricerca dimostra che le scommesse sportive svolgono un ruolo significativo nella vita dei giovani. Ad esempio, il 35 percento dei giovani adulti nei Paesi Bassi considera normale scommettere su eventi sportivi. Tra i giovani tifosi di calcio maschi, questa percentuale raggiunge addirittura il 50 percento. Tra i giovani tifosi del Roda Jc, il 55 percento considera addirittura normale scommettere sugli eventi sportivi.
Sembra inoltre che 4 giocatori su 10 inizino a scommettere su eventi sportivi prima di compiere 18 anni. Molti giovani credono che la loro conoscenza del calcio aumenti le loro possibilità di vincita. Si aspettano anche di vincere più spesso che di perdere. In pratica, la situazione è diversa: la maggior parte delle scommesse si conclude con una perdita.
Chi gioca d’azzardo online perde in media 118 euro al mese: una cifra che i giovani non possono permettersi di perdere. Inoltre, un giovane su quattro non parla delle sue perdite perché si vergogna.

Con la campagna ” Quanto ti costano le vincite?”, Roda JC e Ksa vogliono dimostrare che vincere e perdere sono strettamente interconnessi. L’obiettivo non è vietare nulla o giudicare, ma sensibilizzare e stimolare il dibattito. Si parla di tensione, controllo e momenti meno piacevoli, spesso trascurati.

I “numeri di maglia in meno” durante la partita di Prima Divisione Roda Jc contro Ado Den Haag segnano l’inizio della campagna. Con questo segno visibile, Roda JC e l’Autorità olandese per il gioco d’azzardo vogliono attirare l’attenzione sul “prezzo invisibile” dietro i profitti.
Jordens Peters, direttore generale del Roda Jc, afferma: “Il calcio è una questione di vittorie e sconfitte. Ma stiamo notando che le scommesse sportive stanno diventando sempre più importanti, soprattutto tra i giovani. Proprio perché il calcio è così importante per loro, noi come club sentiamo la responsabilità di sollevare questo argomento”.

Oltre alla campagna, nella regione di Parkstad verrà lanciato un programma educativo rivolto alle società calcistiche amatoriali interessate a partecipare. Insieme alle società locali, i giovani verranno istruiti sulle scommesse sportive, sul perché sembrano così normali e su come gestire i rischi in modo responsabile.