Per la prima volta negli Usa, ricerca sul gioco patologico finanziata con 370 milioni di dollari

Il governo federale riconosce ufficialmente la dipendenza da gioco patologico come problema di salute pubblica e stanzia fondi senza precedenti per lo studio e la prevenzione.

Per la prima volta nella storia recente degli Stati Uniti, il governo federale ha destinato risorse significative alla ricerca scientifica sulla dipendenza da gioco patologico, riconoscendo ufficialmente il fenomeno come un problema di salute pubblica di rilievo nazionale.

Nel nuovo bilancio federale è stata approvata un’allocazione di 370 milioni di dollari per finanziare studi medici e scientifici attraverso il programma di ricerca peer‑review del Dipartimento della Difesa, che ora include anche la dipendenza da gioco tra gli ambiti di indagine insieme ad altre condizioni come il disturbo post‑traumatico da stress e le malattie croniche. Questa misura è contenuta nel Consolidated Appropriations Act del 2026 approvato dal Congresso degli Stati Uniti. Finora, il disturbo era considerato soprattutto a livello locale, con finanziamenti statali o privati spesso limitati e disomogenei.

La scelta segna una svolta: il gioco patologico verrà ora analizzato con la stessa attenzione riservata a disturbi post-traumatici, malattie croniche o farmaci sperimentali. L’obiettivo è comprendere meglio l’entità del problema, le dinamiche del comportamento compulsivo e individuare percorsi di intervento più efficaci.

 Negli Stati Uniti il fenomeno colpisce in particolare veterani e comunità fragili, dove lo stress e le difficoltà di adattamento possono aggravare comportamenti compulsivi. Studi preliminari avevano già evidenziato conseguenze gravi, inclusi alti tassi di tentativi di suicidio tra chi soffre di ludopatia, sottolineando l’urgenza di programmi di prevenzione e cure più mirate.

L’investimento federale potrebbe avere effetti importanti anche a livello sociale: con dati più solidi e ricerche approfondite, sarà possibile sviluppare strategie di prevenzione più efficaci, programmi terapeutici innovativi e politiche pubbliche capaci di affrontare la dipendenza in maniera strutturata.

Fino a oggi, solo alcuni stati avevano stanziato fondi per affrontare la ludopatia, spesso in coincidenza con l’introduzione di nuove forme di gioco legale, come le scommesse sportive. Ora, con il sostegno del governo centrale, la lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo entra ufficialmente tra le priorità della sanità pubblica a livello nazionale.