Agcom contro Twitch Germany: il Consiglio di Stato discute il ricorso

Il Consiglio di Stato valuta il ricorso Agcom contro Twitch Germany per la multa sulla pubblicità dei giochi online.

Il Consiglio di Stato discute il ricorso presentato da Agcom contro la sentenza del Tar Lazio che aveva annullato la multa da 900 mila euro inflitta a Twitch Interactive Germany GmbH per presunta violazione del divieto di pubblicità del gioco previsto dal Decreto Dignità.

Secondo l’Autorità, Twitch avrebbe consentito la diffusione di contenuti promozionali legati a giochi e scommesse online con vincite in denaro, rendendo così legittima la sanzione. Come riporta l’agenzia Agipronews, Agcom ha evidenziato che Twitch Interactive Germany GmbH è la società del gruppo titolare del servizio in Europa e che, secondo la direttiva sui servizi di media audiovisivi, è la prima entità ad aver avviato l’attività nell’Unione Europea.

L’Autorità ha anche sottolineato l’opportunità di attendere la pronuncia della Corte di giustizia Ue, chiamata a chiarire i limiti della responsabilità delle piattaforme online per i contenuti pubblicati dagli utenti. Il riferimento è al rinvio pregiudiziale nel procedimento tra Agcom e Google Ireland, dove la piattaforma era stata sanzionata per pubblicità di gioco ospitata su YouTube. L’Avvocato Generale Ue ha precisato che la responsabilità di una piattaforma sussiste solo se essa svolge un ruolo attivo nella creazione o diffusione dei contenuti, escludendo i meri servizi di hosting.

Twitch Germany, dal canto suo, ha sostenuto di non essere un semplice hosting provider, ma una piattaforma di live streaming interattiva, e ha ritenuto non necessario attendere la decisione della Corte Ue, ritenendo che le questioni principali del caso siano di natura procedurale.

Il Tar Lazio aveva invece evidenziato che il diritto di difesa non può essere garantito dalla sola partecipazione della capogruppo Amazon Europe Core, poiché il gruppo di società non costituisce un unico soggetto giuridico. In un procedimento sanzionatorio, il destinatario della multa deve essere coinvolto fin dall’inizio: l’atto di contestazione avrebbe quindi dovuto essere notificato direttamente a Twitch Germany, come previsto dal regolamento Agcom (Allegato A alla delibera 286/23/Cons). La mancata notifica aveva portato all’annullamento della sanzione per violazione degli articoli 3 e 5 del regolamento.

La decisione del Consiglio di Stato potrebbe confermare o ribaltare la sentenza del Tar, anche alla luce della prossima pronuncia della Corte di giustizia Ue sulla responsabilità delle piattaforme digitali nella pubblicità dei giochi online.