Progetto ‘Game Over’, in Emilia Romagna attenzione al gioco online

Nel contrasto al fenomeno patologico relativo al gioco d’azzardo, il Circondario di dieci comuni nella zona di Imola e del ravennate ha stanziato fondi ad hoc. Previsti incontri, dibattiti e riflessioni in scuole e luoghi di aggregazione. 

 

La spesa pro capite nella fascia 18-74 anni si attesta a 1.380,72 euro, in aumento rispetto ai 1.154,39 euro dell’anno precedente. Valori inferiori alla media regionale, ma comunque indicativi di una diffusione ampia e consolidata del gioco online. Sulla base di questi dati è stato lanciato il progetto “Game Over” all’interno del servizio Programmazione socio-sanitaria dell’ente Circondario che coinvolge dieci Comuni e in particolare il comune di Imola. Il servizio interesserà scuole e luoghi di aggregazione di Imola e circondario.

Il progetto

L’intervento dà continuità alle azioni già avviate nel corso del 2025 e si inserisce nel quadro delle politiche regionali di contrasto al gioco d’azzardo. La Regione ha assegnato all’Ausl di Imola 94mila euro del Fondo nazionale 2023, risorse destinate a sostenere interventi di prevenzione, informazione e sensibilizzazione, con particolare attenzione ai più giovani e alle fasce più esposte.

Il Comitato di distretto aveva già deciso, a dicembre scorso, di proseguire le azioni territoriali del progetto, concentrandole soprattutto nelle scuole secondarie di primo grado e nei centri sociali, considerati contesti strategici per intercettare e prevenire comportamenti a rischio. L’Ausl di Imola ha successivamente confermato l’erogazione di un anticipo sui finanziamenti, consentendo al Circondario di avviare senza ritardi le attività previste.

Il servizio è stato affidato direttamente a Nuovo Villaggio del Fanciullo, ente del terzo settore con sede a Ravenna, già attivo in ambito educativo e sociale. L’importo complessivo dell’affidamento ammonta a 40mila euro, interamente coperti dal fondo dedicato al contrasto del gioco d’azzardo patologico. L’offerta presentata dall’ente è stata giudicata congrua e in linea con i prezzi di mercato.

Le attività di ‘Game Over 2026’ andranno avanti fino al 31 dicembre e saranno immediatamente operative. Come accennato in apertura, il contesto in cui si inserisce il progetto è quello delineato dai dati della terza edizione di ‘Pane e azzardo’, indagine presentata nei giorni scorsi a Bologna da Cgil, Spi, Federconsumatori e Auser dell’Emilia‑Romagna. Il report restituisce l’immagine di un fenomeno ormai strutturale anche nel circondario imolese, sempre meno legato ai luoghi fisici e sempre più spostato sul canale digitale.

Prevenzione e formazione anche dalle concessionarie di gioco

Non si spiega come verranno utilizzati i fondi. Ovviamente la prevenzione è fondamentale per tutelare i giocatori-consumatori. Il riordino del gioco online prevede forti investimenti e ben superiori a quelli delle Asl, da parte delle società di gioco così come il registro delle autoesclusioni in caso di allarme di gioco eccessivo.

Molti gli investimenti anche nelle AI con messaggi customizzabili e diretti ai giocatori per seguire il loro andamento nel gioco e prevenire eventuali comportamenti distorti.

I dati locali

Nel 2024 la raccolta complessiva del gioco online nel cosiddetto distretto sanitario di Imola, che coincide con i dieci comuni del territorio, ha raggiunto 130.187.718 euro, con una crescita del +19,8% rispetto al 2023. La spesa pro capite nella fascia 18-74 anni si attesta a 1.380,72 euro, in aumento rispetto ai 1.154,39 euro dell’anno precedente. Valori inferiori alla media regionale, ma comunque indicativi di una diffusione ampia e consolidata del gioco online.

A trainare il dato distrettuale è in larga parte Imola, che concentra circa 19 milioni di euro di raccolta online aggiuntiva, confermandosi come principale polo di generazione delle giocate da remoto. Va sempre chiarito che i payout di queste tipologie di gioco sono molto elevati e che, in alcuni casi, oltre il 90% torna indietro ai players come vincite.