La Ghirlandina vince al Tar: il Masaf costretto a rivelare i criteri della classifica degli ippodromi 2025

Il Tar del Lazio impone al Masaf di consegnare tutti i documenti sulla classifica 2025 degli ippodromi, riconoscendo alla Società Modenese il diritto alla piena trasparenza su criteri, punteggi e metodo Ahp utilizzati dal Ministero.

Importante vittoria legale per la società modenese per esposizioni, fiere e corse di cavalli, che ottiene dal Tar del Lazio l’accesso completo a tutti i documenti sulla classificazione nazionale degli ippodromi per il 2025. Il tribunale amministrativo ha infatti accolto il ricorso contro il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), imponendo all’amministrazione di consegnare senza ulteriori limitazioni la documentazione tecnica finora negata.

Al centro del contenzioso c’è il metodo Ahp (Analytic Hierarchy Process), il modello scientifico utilizzato dal Ministero per attribuire i punteggi che determinano la posizione di ciascun ippodromo nella graduatoria nazionale. La società modenese aveva contestato il rifiuto del Masaf a fornire i dati analitici dei calcoli che hanno collocato l’ippodromo “La Ghirlandina” di Modena al 13° posto, ritenuto penalizzante e privo di adeguate spiegazioni.

Il Tar ha accolto pienamente le ragioni della società modenese, affermando che il principio di trasparenza amministrativa deve prevalere su ogni presunta esigenza di riservatezza tecnica invocata dal Ministero. I giudici hanno chiarito che la natura scientifica del metodo Ahp non giustifica la segretezza delle operazioni di valutazione, soprattutto quando da tali punteggi dipende la distribuzione dei fondi pubblici destinati al settore ippico.

Con la sentenza, il Masaf è ora obbligato a rendere disponibili i verbali integrali delle riunioni della commissione di esperti, le matrici di confronto compilate singolarmente dai commissari e i test di coerenza che misurano la validità logica dei punteggi assegnati. Una mole di documenti che, secondo i giudici, costituisce parte essenziale dell’istruttoria e non può essere sottratta al diritto di accesso.

La decisione rappresenta un passaggio cruciale per l’intero comparto ippico nazionale. La classificazione degli ippodromi non è infatti un semplice esercizio statistico, ma lo strumento che stabilisce la distribuzione delle risorse pubbliche e, di conseguenza, influenza la programmazione economica degli impianti. Ottenere questi atti dà ora alla società modenese nuovi elementi per contestare nel merito una graduatoria considerata non sufficientemente motivata e non verificabile da parte degli operatori.