Focus anche sul Casinò di Saint Vincent nel prossimo Consiglio Valle: tre atti su privatizzazione, gestione dei porteur e monitoraggio delle società partecipate.
I riflettori del Consiglio Valle, convocato per l’11 e il 12 febbraio prossimi, si accendono ancora una volta sul Casinò di Saint Vincent, protagonista di due atti (privatizzazione e gestione dei porteur) e co-protagonista di un terzo (monitoraggio delle società partecipate dalla Regione).
Ma andiamo con ordine, esaminando tutti e tre i punti all’ordine del giorno che si riferiscono alla Casa da gioco valdostana.
L’INTERROGAZIONE SULLO STUDIO DI FINAOSTA – I gruppi di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine hanno presentato un’interrogazione sullo “Stato di perfezionamento dello studio affidato a Finaosta, per conto della Regione, per eventuali soluzioni di privatizzazione del Casinò e strutture alberghiere connesse”.
In essa, i consiglieri chiedono al presidente della Valle d’Aosta Renzo Testolin, che detiene la delega alla Casa da gioco, se “lo studio Ernest & Young datato 2024 deve essere considerato superato o quantomeno aggiornato da ulteriori valutazioni nel frattempo elaborate dalla società subentrante incaricata da Finaosta; se, in caso affermativo alla precedente domanda, tale studio è stato definito e perfezionato; se, al di là del perfezionamento dello studio, i contenuti degli aggiornamenti su tale tema siano stati esposti ai consiglieri di maggioranza nella riunione del 29 dicembre 2025”.
Il riferimento è ovviamente al “programma di governo che contiene un indirizzo politico finalizzato all’eventuale privatizzazione del Casinò della Vallée e delle strutture alberghiere connesse”, tema sul quale “è stato affidato nella precedente legislatura un incarico alla società Ernest & Young che ha sviluppato delle linee guida per il rilancio della Cava Spa e, all’interno delle quali, sono state evidenziate delle soluzioni anche incentrate su affidamenti della gestione a privati in concessione”. Tuttavia, ricordano in premessa i tre gruppi, secondo quanto riportato dagli organi di informazione “in data 29 dicembre 2025 ci sarebbe stata una riunione di maggioranza ad un certo punto dedicata all’informazione e all’aggiornamento delle soluzioni riferite al tema in oggetto in presenza di Finaosta e dei consulenti nel frattempo subentrati ad Ernest & Young”.
L’INTERPELLANZA SUI PORTEUR – I gruppi La Renaissance Valdôtaine e Lega Vallée d’Aoste sono poi firmatari di una interpellanza sulla “Gestione dei clienti importanti e ruolo dei c.d. ‘porteurs’ presso il Casinò di St. Vincent”, con la quale vogliono sapere “vengano gestiti, dal Casinò di Saint Vincent, i cosiddetti ‘porteurs’, se essi abbiano rapporti diretti con la dirigenza o con altre strutture dell’azienda; dato per scontato che detti ‘porteurs’ siano dei liberi professionisti con partita Iva, come costoro vengano retribuiti dalla Casa da gioco, se abbiano una percentuale sulle giocate dei loro clienti e/o se essi dispongano di aperture di credito da ‘girare’ ai suddetti clienti” e “in caso di risposta positiva alla domanda sub 2, quali siano gli accorgimenti ai fini di evitare aggiramenti della normativa anti riciclaggio, posto che un credito rilasciato a una persona viene ‘girato’ ad altre”. Inoltre, i consiglieri chiedono “se la presidenza della Regione, in qualità di rappresentante della proprietà del Casinò, sia informata dall’amministratore unico circa detti rapporti e se, in ogni caso, intenda vigilare su di essi a tutela del rispetto della legalità all’interno di un’azienda di sua proprietà”.
In premessa, i consiglieri ricordano “il procedimento penale iscritto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, nell’ambito del quale sono stati perquisiti i locali della Casa da gioco e sono stati sottoposti a indagini preliminari, allo stato, due suoi dipendenti”, evidenziando che “da notizie di stampa, detta inchiesta ruoterebbe intorno ad alcuni clienti di notevole capacità economica della Casa da gioco, a essa indirizzati dai c.d. ‘porteurs'”. La presenza di un’indagine penale in corso “impedisce di avere notizie a essa relative, ma, al tempo stesso, richiede che il presente Consiglio e, di conseguenza, i cittadini valdostani siano informati con la massima chiarezza circa le modalità di funzionamento della Casa da gioco, di proprietà regionale”, sottolineano i consiglieri, secondo i quali “la modalità di gestione dei clienti di notevole rilevanza economica del Casinò non appare in alcun modo chiara, anche e soprattutto alla luce del loro collegamento con i c.d. ‘porteurs’, figure decisamente ambigue e poco trasparenti”. Ultimo motivo di riflessione, “le possibili problematiche, anche a livello di violazione della normativa anti riciclaggio, della gestione di intermediari finanziari diversi dai clienti diretti della Casa da gioco”.
L’INTERROGAZIONE SUGLI INDIRIZZI ALLE SOCIETA’ PARTECIPATE – Non riguarda solo il Casinò di Saint Vincent, ma tutte le società partecipate, l’interrogazione del gruppo Pd – Federalisti Progressisti Vda sull’“Esercizio del ruolo di indirizzo, coordinamento e monitoraggio della Regione autonoma Valle d’Aosta nei confronti delle società partecipate”.
L’interrogazione punta a conoscere dalla giunta “quali strutture dell’Amministrazione regionale sono oggi titolari dei rapporti con le società partecipate della Regione e per quali funzioni specifiche (indirizzo, monitoraggio, supporto tecnico, controllo); se la Struttura ‘Controllo delle società e degli enti partecipati’ costituisce l’unico punto di raccordo tra la Regione, in qualità di socio, e le società partecipate, oppure esistono ulteriori canali informativi o funzionali attivati tramite altri dipartimenti o strutture regionali;quali informazioni periodiche le società partecipate trasmettono alla Regione, a quali strutture regionali sono indirizzate e se tali informazioni vengono trasmesse, in forma strutturata, alla Giunta regionale” e se “esiste una modalità strutturata di sintesi delle informazioni provenienti dalle società partecipate finalizzata a supportare le decisioni della Giunta regionale in qualità di socio pubblico e, in caso affermativo, quale struttura ne è responsabile”.
I LAVORI DELLE QUARTA COMMISSIONE – Ma si parlerà di Casinò anche in quarta commissione Sviluppo economico. All’ordine del giorno dei lavori del 10 febbraio figura infatti l’audizione dell’amministratore unico Rodolfo Buat.





