”In nome della legalità”: a Catanzaro Codere Italia fa focus sul gioco legale

Dedicato alla promozione della legalità, della responsabilità e della tutela nel territorio il convegno “In nome della legalità” di Codere Italia a Catanzaro.

Si è tenuto a Catanzaro, nella Sala Concerti di Palazzo de’ Nobili accolto con soddisfazione dal sindaco Nicola Fiorita, il convegno organizzato da Codere Italia “In nome della legalità – Senza regole non c’è gioco sicuro”, che mette al centro il gioco legale e responsabile.

“Il gioco legale è un’industria che vale in Italia circa 150 miliardi di raccolta, che significa occupati e un contributo all’Erario di 14 miliardi. Per molti cittadini parliamo di una forma di intrattenimento, non si può cancellare”, ha dichiarato Fausto Orsomarso, Senatore della Repubblica e membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) in collegamento da Roma.

“Richiede regole moderne e condivise, capaci di rafforzare la tutela del giocatore e dei minori e di rendere più efficace il contrasto al gioco illegale, che alimenta evasione e fenomeni criminali”, ha aggiunto Orsomarso, che ha inoltre rimarcato l’importanza di un confronto pubblico stabile tra istituzioni e stakeholder per costruire un equilibrio tra tutela sociale e certezza normativa, ricordando che “dove non c’è gioco legale cresce il gioco illegale”.

INFORMAZIONE E PREVENZIONE. Vito Turco, viceprefetto vicario della Prefettura di Catanzaro, ha ribadito come “una sana informazione e un’attività preventiva a tutti i livelli, anche a livello scolastico, insieme ai risultati conseguiti dalle forze dell’ordine col personale di Adm, possono contribuire a incanalare una realtà sociale in un percorso normativo che deve essere in continua evoluzione perché bisogna essere al passo con la tecnologia”.

“Abbiamo un sistema indubbiamente controllato di monopolio e di concessione, però dobbiamo anche indirizzarlo. Innanzitutto attraverso profili normativi chiari e con un’evoluzione tecnologica che impedisca di ricorrere facilmente al gioco illegale, che abbindola le persone con vincite fantasmagoriche e con percentuali in realtà molto basse e ingannevoli”, ha aggiunto Turco.

Andrea Gentile, Deputato della Repubblica e membro della 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali, ha rimarcato come “Codere da diversi anni porta avanti un’iniziativa molto importante. Il fatto che oggi sia a Catanzaro significa riconoscere alla Calabria un ruolo centrale nel dibattito nazionale. Il tema non riguarda solamente l’economia, ma anche la salute pubblica. È un’occasione di confronto che mette alla prova la credibilità delle istituzioni. Bisogna prendere atto che il gioco c’è, esiste da sempre e va come tale disciplinato”.

La Calabria ha messo in campo 8 milioni per le dipendenze da droghe e gioco d’azzardo, destinati alla prevenzione e al reinserimento sociale. “L’arma dei carabinieri nella sola provincia di Cosenza, ha ispezionato 83 esercizi, coinvolgendo 170 militari, irrogando sanzioni significative”, ha sottolineato Gentile richiamando poi un ordine del giorno di Forza Italia, approvato al Senato, che impegna il governo a valutare “una revisione equilibrata del sistema. Il nostro approccio è prendere atto dell’esistenza del fenomeno. Dobbiamo riequilibrare l’offerta legale, renderla competitiva rispetto a quella illegale”.

L’ATTIVITÀ DELLA GUARDIA DI FINANZA. Sul fronte dei controlli economico-finanziari, il maggiore Cosimo Nacci, capo Ufficio operazioni di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, ha evidenziato l’impegno operativo sul territorio: “L’azione della Guardia di Finanza è orientata a tutelare il monopolio statale del gioco e gli operatori onesti, contrastando le forme di offerta illegale e le infiltrazioni criminali. Solo nel 2025, nella provincia di Catanzaro, sono stati eseguiti 31 interventi, verbalizzati 58 soggetti e accertate basi imponibili sottratte a tassazione per oltre 4,5 milioni di euro, con un’imposta evasa superiore a 1 milione di euro ai fini del Preu. L’obiettivo è proteggere i giocatori, le fasce più deboli e l’erario, garantendo che il comparto legale resti distinto e riconoscibile rispetto a ogni circuito irregolare”.

LA RIFORMA. “La riforma del gioco online e del retail erano due facce della stessa medaglia che potevano essere riformate con lo stesso provvedimento – ha affermato Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business Codere Italia -. Ci siamo spesi per cercare di far capire alla politica quanto fosse importante procedere al riordino in contemporanea. Ora, dopo la fase già avviata sul gioco online, si entra nella seconda parte, quella del riordino del gioco fisico.

Le prime indiscrezioni? Alcuni aspetti ci preoccupano. Auspichiamo omogeneità di trattamento in tema di distanze dai luoghi sensibili e distribuzione oraria su tutto il territorio nazionale. Anche se si tratta di strumenti non efficaci nel contrasto alla ludopatia, come dimostrato da studi scientifici. In questo momento ciò che spaventa di più è il contesto oligopolista che potrebbe emergere post riforma e conseguente gare”.

COSA ACCADE IN CALABRIA. “Qui in Calabria ci sono già delle regole abbastanza importanti, per aprire un esercizio bisogna rivolgersi al Comune di competenza e poi alla Questura. Così come anche i controlli sul territorio, grazie alle forze dell’ordine, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, Polizia”, ha ricordato Filippo Mancuso, vicepresidente della Giunta della Regione Calabria.

Nel suo intervento, il direttore regionale Adm Calabria, Antonio Di Noto, ha riferito che “solo il gioco lecito offre un ecosistema garantito da regole chiare, con tutele per i giocatori e strumenti per rendere l’esperienza di gioco sicura e controllata, sia online sia nelle sale. Il sistema di controllo dell’Agenzia si basa su investimenti tecnologici e sul lavoro quotidiano svolto in sinergia con le Forze di Polizia, dall’oscuramento dei siti illegali al contrasto al gioco minorile, fino al controllo tecnico sugli apparecchi, spesso oggetto di alterazioni da parte della criminalità organizzata”.

Foto di Erik Mclean da Unsplash