Milano Cortina 2026: cresce l’attesa degli italiani, opportunità per il betting

L’Osservatorio TopOlimpia di Ipsos Doxa registra un balzo della conoscenza al 76%, il livello più alto registrato. Un’opportunità per I bookmaker, ecco perché. 


Con Milano Cortina 2026 l’Italia ospiterà uno degli eventi sportivi globali più rilevanti del decennio. I dati dell’Osservatorio Ipsos Doxa TopOlimpia (Gennaio 2026) mostrano che l’interesse cresce, ma non è ancora totalmente esploso: uno scenario ideale per operatori betting che vogliono posizionarsi prima del picco mediatico.

Un’Olimpiade domestica… ma non ancora “mainstream”
Secondo l’Osservatorio Ipsos Doxa TopOlimpia, a gennaio 2026 la conoscenza dell’evento raggiunge il 76% della popolazione (16+), in crescita rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, un 17% resta completamente ignaro, segnale che la “massa critica” non è ancora totale.
Per il settore betting, dunque, questo rappresenta un punto chiave: il mercato non è ancora saturo, e c’è spazio per costruire attenzione.

Awareness segmentata = opportunità di targeting
Il dato geografico che ermege dall’indagine è infatti particolarmente interessante: Nord Ovest sopra l’80%, Sud e Isole fermo al 67%. Mentre è ancora più evidente il gap generazionale: Giovani 16–35: 66%, Over 55: 86%. Per gli operatori gaming questo significa una cosa: la strategia non può essere “one size fits all”. Serve un approccio di acquisition mirato, soprattutto sui giovani adulti, dove l’Olimpiade non è ancora percepita come evento centrale.

Intento di visione alto: base perfetta per il betting ecosystem
Tra chi conosce Milano Cortina: il 71% dice che seguirà le Olimpiadi, mentre il 62% seguirà le Paralimpiadi. In ottica betting, questo crea un bacino di pubblico enorme per: pre-event markets, live betting su discipline “high volatility”, proposition bets su atleti italiani. Non serve avere un calcio-style engagement: basta una audience consistente e concentrata su finestre temporali brevi.

Emozioni: entusiasmo presente, ma tanta indifferenza
Solo il 52% vive positivamente l’evento, mentre il 39% è indifferente.
Questo è forse il dato più strategico: non esiste ancora un hype naturale paragonabile ai Mondiali o agli Europei. Per gli operatori betting significa una sfida e un’opportunità: creare storytelling attorno agli atleti italiani, educare il pubblico su sport meno popolari (curling, snowboard, biathlon), trasformare curiosità in engagement di prodotto

I consigli per I bookamer
Milano Cortina 2026 non è solo un evento sportivo: è un’opportunità commerciale ancora “in costruzione”. I dati Ipsos indicano: awareness forte ma non totale, audience predisposta a seguire, sponsor space già molto memorabile, hype emotivo non ancora esplosivo, enorme bisogno di attivazione e narrazione. Chi si muove ora, costruisce vantaggio competitivo prima del picco mediatico del 2026.
Del resto i numeri offerti da Ipsos Doxa parlano chiaro: Awareness evento al 76% degli italiani conosce Milano Cortina 2026. Gap geografico: Nord Ovest 82% vs Sud e Isole 67%. Giovani 16–35 anni meno ingaggiati (66%) rispetto agli over 55 (86%). Intenzione di seguito: 71% seguirà le Olimpiadi, 62% le Paralimpiadi. Sponsor recall elevato: 70% ricorda almeno uno sponsor ufficiale. Emozioni: 52% positive, ma 39% indifferenti quindi spazio per storytelling e attivazione.

Implicazioni per il mercato delle scommesse
Per il settore gaming, l’Olimpiade invernale rappresenta un’occasione unica: discipline meno mainstream generano quote più dinamiche e mercati innovativi. Il pubblico è predisposto a seguire l’evento ma necessita di contenuti e narrazione per trasformare curiosità in engagement di prodotto.