Disciplina ippicoltura, la Pdl Gadda in aula alla Camera a febbraio

Definito il programma dei lavori dell’aula della Camera, l’esame della proposta di legge sull’ippocoltura in calendario il 23 febbraio.

 

Più volte in verità rimandato, è stato calendarizzato per il 23 febbraio l’avvio dell’esame da parte dell’aula della Camera della proposta di legge di Maria Chiara Gadda (Italia Viva) recante “Disciplina dell’ippicoltura”.
Come evidenziato nella relazione illustrativa, la Pdl “si prefigge l’obiettivo di consentire, attraverso la definizione di un nuovo e adeguato contesto normativo, lo sviluppo e il rafforzamento della filiera degli equidi, con particolare riferimento all’allevamento dei cavalli“.

Si tratta di una proposta di legge snella, composta da soli tre articoli. L’articolo 1 definisce l’ambito di applicazione delle attività di ippicoltura, che possono essere svolte in forma individuale o associata.
Le attività di ippicoltura sono applicabili a tutti gli equidi e consistono in attività di gestione della riproduzione, della gestazione, della nascita, dello svezzamento e dell’allevamento svolte in forma imprenditoriale. Tali attività sono considerate agricole ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile e ad esse si applicano le disposizioni fiscali e previdenziali vigenti previste per il settore agricolo.

L’articolo 2 prevede la clausola di salvaguardia, stabilendo che le disposizioni della presente proposta di legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

L’articolo 3 prevede la clausola di copertura finanziaria per gli oneri derivanti dall’articolo 1 pari a 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022.

foto tratta dalla pagina Facebook di Maria Chiara Gadda