La delegazione italiana al Prix d’Amérique valorizza ippodromi moderni come centri di sport, socialità e territorio.
Si conclude il Prix d’Amérique 2026, l’appuntamento clou del trotto mondiale che trasforma l’ippodromo di Vincennes nel cuore pulsante dello sport equino. Quest’anno, oltre ai campioni in pista, a emergere è la presenza italiana, organizzata in maniera compatta grazie alla collaborazione tra Masaf e Unicti, che mostrano un settore unito e strategico.
Il Presidente degli Ippodromi del Nord Est, Stefano Bovio, sottolinea il ruolo centrale delle strutture ippiche nella vita delle comunità. Intervistato da FRV News Magazine, afferma: “Non più solo luoghi tecnici per le corse, ma veri centri di aggregazione sociale. Gli ippodromi sono spazi aperti a famiglie, appassionati e turisti, dove sport e tempo libero si incontrano. Sono piazze moderne intorno al cavallo, capaci di promuovere la socialità.”
Bovio evidenzia anche il valore polifunzionale degli ippodromi: “Un ippodromo è un polmone verde, un centro eventi e una vetrina per le eccellenze del territorio – dall’enogastronomia all’artigianato, dalla cultura alla filiera ippica – in grado di generare un indotto economico e turistico che va oltre la singola giornata di corse.”
Secondo il Presidente, gli impianti sono fondamentali anche per garantire sicurezza agli atleti, umani ed equini, e per offrire spettacoli di alta qualità. “Valorizzare l’impiantistica significa attrarre nuovi investitori e un pubblico sempre più giovane”, aggiunge.





