Fiamma tricolore: ‘Sciopero al Casinò Campione, perché Ooss hanno firmato contratto?’

La Fiamma tricolore di Como ricorda ai sindacati oggi in sciopero al Casinò Campione che hanno firmato il contratto e avallato il concordato.

 

“I sindacati che oggi scendono in piazza (al Casinò Campione d’Italia Ndr) e proclamano scioperi sono, nella quasi totalità, gli stessi sindacati che hanno firmato il contratto, avallato il concordato e sostenuto — o quantomeno accettato nel silenzio — il discusso concorso.

A prendere posizione è la Fiamma tricolore, il cui segretario organizzativo Carlo Russo sottolinea: “Fatta eccezione per la Cisl, che ha mantenuto una posizione differente, gli altri sindacati non hanno mai preso una posizione critica, né prima né dopo, quando era evidente che le condizioni contrattuali risultavano penalizzanti e discriminatorie”.

La Fiamma tricolore ricorda che è da anni denuncia pubblicamente anomalie, disparità di trattamento e criticità evidenti. “I sindacati firmatari non solo non hanno mai vigilato, ma hanno sistematicamente ignorato tali segnalazioni, scegliendo la strada del silenzio e della complicità. Un silenzio grave, politicamente e moralmente inaccettabile, che ha contribuito a consolidare una situazione oggi presentata strumentalmente come emergenza. Se i contratti erano palesemente sfavorevoli — e lo erano — perché sono stati firmati? Se le criticità erano note — e lo erano — perché non sono state contestate allora? Perché oggi, e solo oggi, si parla di sciopero?”, sono gli interrogativi al vetriolo del partito comasco.

A suo dire, “questo sciopero non nasce dalla tutela reale dei lavoratori, ma appare come un tardivo e maldestro tentativo di scaricare responsabilità che ricadono innanzitutto su chi ha sottoscritto accordi sbagliati e non ha mai esercitato il proprio ruolo di controllo. Lo sciopero, in questa fase, non colpisce chi ha causato i problemi, ma rischia di danneggiare ulteriormente il Casinò, i lavoratori stessi e l’intera comunità di Campione d’Italia. È un atto che arriva fuori tempo massimo e senza alcuna coerenza politica o sindacale”.