La stagione del confronto, l’intervista Ige Magazine a Mario Lollobrigita direttore giochi Adm

Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, evidenzia le ulteriori potenzialità di scambio a livello europeo consentite dalla recente adesione al Gambling Regulators European Forum e il ruolo svolto da Adm nel processo di riforma del settore retail.

Un anno decisivo, quello passato, per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Un anno che la traghetta al 2026 arricchita di nuove opportunità e momenti di confronto anche a livello nazionale, mentre continua a operare come braccio regolatorio nel processo di riforma del gioco portato avanti dal Governo e dal legislatore.

Con Mario Lollobrigida, direttore Giochi di Adm, abbiamo tracciato un bilancio 2025, partendo dalla recente adesione al Gref nell’intervista pubblicata dal primo gennaio su Ige Magazine.

Nel 2025 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è entrata ufficialmente a far parte del Gambling Regulators European Forum (Gref). A gennaio, il Board dell’organizzazione ha approvato all’unanimità la candidatura dell’Agenzia, che è stata poi accolta formalmente durante l’Assemblea annuale tenutasi ad Atene, dal 26 al 28 maggio 2025.

Il Forum è un’organizzazione che riunisce le autorità europee responsabili della regolamentazione del settore gioco pubblico, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione attiva tra i Paesi membri, favorire lo scambio di informazioni, condividere esperienze e soluzioni innovative, e affrontare insieme le principali sfide del comparto.

L’ingresso dell’Agenzia rappresenta un passo significativo nel percorso di consolidamento della dimensione internazionale della regolazione nazionale. L’adesione al Gref permette di rafforzare il dialogo multilaterale e di contribuire alla diffusione delle migliori pratiche nel settore del gioco pubblico.

Attraverso la partecipazione ai Working Groups – dedicati ai temi di Enforcement; Responsible Gambling; Info Stat; Digital and Innovation; Anti-Money Laundering – l’Agenzia può confrontarsi in modo diretto e continuativo con i regolatori europei su questioni tecniche e operative, favorendo un costante allineamento sulle principali priorità regolatorie.

Una delle sfide più urgenti per le autorità europee riguarda il gioco illegale, fenomeno in crescita anche a causa della diffusione delle piattaforme digitali. Per questo motivo, il Forum intende intensificare l’attenzione nei confronti dei social media e intraprendere interlocuzioni con Meta, Apple, Google e Twitch per valutare forme di cooperazione volte a contrastare più efficacemente le attività illegali. Parallelamente, verrà avviato un progetto dedicato ai fornitori di servizi di pagamento, così da approfondire il tema anche dal punto di vista finanziario e transazionale.

Dunque, la partecipazione al Gref rappresenta una scelta strategica per rafforzare le proprie capacità regolatorie e per posizionarsi come interlocutore di riferimento nel settore del gioco a livello europeo, confermando l’impegno verso un approccio sempre maggiormente collaborativo, in sinergia con gli altri regolatori europei.

Il 2025 è stato l’anno del completamento del riordino del gioco online e il 2026 dovrebbe essere quello del gioco fisico. Qual è il ruolo di AdM in questa partita?

L’Agenzia, in quanto ente regolatore del gioco pubblico in Italia, si pone come punto di riferimento per il legislatore. Nella fattispecie, a partire dal confronto con le autonomie locali sul decreto delegato in materia di riordino del gioco fisico, Adm ha offerto la sua expertise e l’enorme mole di dati sul gioco pubblico a supporto del legislatore e, in particolare, degli uffici del Mef relativamente al disegno di riordino complessivo del gioco pubblico fisico.

L’obiettivo enunciato dal legislatore, fin dalla legge delega, è bilanciare le diverse esigenze connesse alla raccolta del gioco pubblico. Da un lato, il diritto alla libera esplicazione di un’attività economica legale, esercitata su concessione dello Stato e che pone un argine fondamentale al gioco illegale. Il tutto a garanzia della sicurezza attraverso il contrasto al riciclaggio e agli enormi interessi della criminalità organizzata in un settore all’altissima remuneratività. Dall’altro, il fondamentale diritto alla salute dei giocatori che richiede il rafforzamento nel gioco legale delle già presenti misure di tutela dal gioco d’azzardo patologico, con strumenti di limitazione del gioco, di autoesclusione, ma anche e, soprattutto, di formazione ed informazione nei confronti degli operatori e dei giocatori stessi.

L’Adm affianca, dal punto di vista tecnico, il legislatore nella predisposizione di un decreto di alta complessità, per il quale è richiesta una condivisione a 360 gradi di tutti gli attori in causa.

Riteniamo che sia una strada difficile da percorrere ma necessaria per poter, nel più breve tempo possibile, affidare le nuove concessioni per un gioco più sicuro, responsabile e sostenibile.”

Gioco minorile, illegale, “dot com”: come agisce Adm su questi fronti e cos’è più difficile debellare?

I tre temi possono ricondursi in un unicum: le azioni realizzate da Adm per garantire il rispetto dei criteri e principi connessi al gioco legale disciplinati dalla normativa di settore, dal decreto legislativo n. 496 del 1948 al decreto legislativo n. 41 del 2024 passando per l’articolo 15 della legge n. 111/2023.

In tal senso, l’Agenzia effettua azioni di presidio su tutto il territorio per rimuovere, anche attraverso la disciplina sanzionatoria, le irregolarità e illegalità (a titolo esemplificativo: operatori non concessionari, apparecchi non in rete…) che ancora sono presenti in alcune realtà territoriali.

Va da sé che l’azione di contrasto, svolta a tutela dei giocatori, dei concessionari e dell’erario, deve essere realizzata in maniera adeguata al fine di trovare un chiaro riscontro nelle sentenze delle varie autorità, siano esse amministrative, tributarie o penali. Sulla rete fisica, anche dei concessionari, Adm effettua mediamente circa 13.000 controlli per annualità che sono volti a constatare l’eventuale presenza di minori in luoghi non consentiti. La prevenzione e la repressione si fondono in un unico momento di controllo, a garanzia di tale fascia ‘a rischio’ della popolazione.

Sul mercato del gioco a distanza, è essenziale la ricerca di proposte di gioco che vengono diffuse sulle reti telematiche da operatori non concessionari. Fondamentale in tal senso è l’interazione tra capacità umana e forme di tecnologia avanzata (AI) per aumentare l’efficienza e l’efficacia di tale azione di contrasto.

Da ultimo, non si ritiene che si possa parlare di ‘debellare’, quanto piuttosto occorre rendere consapevole il cittadino e le istituzioni delle regole sottese al sistema del gioco pubblico nazionale, improntato a garantire legalità, responsabilità e sicurezza.”