Miller: ‘Scegliere da che parte stare’, la Gambling Commission intensifica la lotta al gioco illegale

A ICE Barcellona la Gambling Commission annuncia nuove strategie per fermare i casinò illegali, combinando regolazione, tecnologia e pressione commerciale per proteggere i giocatori.

La Gambling Commission del Regno Unito intensifica la lotta al gioco illegale. All’ ICE Barcelona, il direttore esecutivo Tim Miller illustra le strategie per proteggere i giocatori e sostenere l’industria legale. “Il mercato illegale non è solo una minaccia per i consumatori, ma anche per le aziende e per i contribuenti”, spiega Miller. “È il momento di scegliere da che parte stare”.

La Commissione punta su un approccio coordinato e a lungo termine che combina azione regolamentare, strumenti legali e leve commerciali. Miller sottolinea l’importanza di spingere l’industria a bloccare fornitori e partner che collaborano con operatori illegali, rendendo commercialmente svantaggioso qualsiasi legame con siti non autorizzati. Allo stesso tempo evidenzia la necessità di collaborare con le grandi piattaforme tecnologiche per fermare la pubblicità di casinò illegali, soprattutto verso utenti già autoesclusi tramite GamStop. La strategia della Commissione si rafforza con nuove risorse governative: 26 milioni di sterline stanziate per i prossimi tre anni e i poteri previsti dal Crime and Policing Bill per sospendere IP e domini legati a siti illegali.

Miller insiste sulla necessità di una stretta collaborazione tra regolatori e industria, ricordando che fornitori e affiliati che operano sia con piattaforme legittime sia con operatori illegali alimentano il mercato non autorizzato. “Se vogliamo proteggere i consumatori e garantire la sicurezza del mercato regolamentato, la linea di confine con il settore non autorizzato deve essere chiara”, afferma. La strategia della Commissione combina legislazione, tecnologia e pressione commerciale per colpire il mercato illegale da ogni lato: “Nessuno vince questa battaglia da solo – conclude Miller – è ora di lavorare insieme e costringere chi ha un piede in due mondi a scegliere da che parte stare”.

Credit foto: gamblincommission.gov