Franco Malerba inaugura i Martedì Letterari stagione invernale: appuntamento il 13 gennaio alle ore 16.30 al teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.
Franco Malerba, primo astronauta italiano, apre la stagione 2026 dei Martedì Letterari accompagnando il pubblico in un viaggio cosmico verso una dimensione futuribile, quella che dovrà affrontare la Generazione Beta. Una conferenza stimolante dove la passione scientifica si frammista con l’analisi delle innovazioni. L’appuntamento è fissato per martedì 13 gennaio 2016 alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera. Si affronterà il tema:” Spazio: Le fondamenta del futuro”. Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’evento, curato in collaborazione con il Comune di Perinaldo, di Sanremo e il Comitato Nazionale Cassiniano, accende i riflettori sugli affascinanti programmi dell’astronautica oggi, che accogliendo la sfida del vivere sulla Luna, anticipa ricerche e innovazioni del mondo in cui vivrà la Generazione Beta. Al termine verrà presentata ufficialmente in prima assoluta l’antologia: Gian Domenico Cassini da Perinaldo al cielo.” (Edizioni Leucotea) curata da Marco Mauro, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Perinaldo e da Marzia Taruffi, curatrice delle sezioni culturali della Casa da Gioco. Il volume è inserito nelle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita dell’astronomo, sintesi delle diverse iniziative elaborate nel 2025. Vi hanno scritto gli altri Amalia Ercoli Finzi, Franco Forte, Aldo Mola, Luca Fucini, Gianni Oliva, Lucinda Buja, Marco Mauro, Francesco Guglielmi e Alberto Passerone. Si tratta di un volume che ripercorre gli eventi più importanti della vita dell’astronomo perinaldese, i suoi molteplici interessi ma anche l’evoluzione degli stessi e quanto le sue intuizioni sono state alla base di tante moderne scoperte.
Il momento scientifico si stempera nel settore teatrale con la pièce “Giò mago delle Stelle,” che ha coinvolto gli studenti del Liceo Cassini e in quello letterario con i lavori premiati e segnalati nell’ambito del concorso legato alla figura di Giandomenico Cassini e al Comune che gli ha dato i natali. Ne è scaturita un’opera che attraversa i secoli con quel tanto di mistero e di noir che si respira “dalle antiche pietre”.
Il volume contiene, nella parte dedicata alla narrativa, i racconti finalisti e vincitori del premio “Omaggio a Gian Domenico Cassini nel quattrocentesimo dalla Nascita 1625- 2025” sezione del Premio “Dalle antiche pietre, misteri, profumi e sapori del Noir e del Giallo” organizzato dal Comune di Perinaldo e dall’associazione Esprit Sanremo, Perinaldo e de la Côte. Il lettore, sfogliando le pagine, incontrerà “Legami di Sangue” di Antonio Amato, racconto premiato come Gran Trofeo, “Uno scienziato e una regina del Seicento: l’eclettica curiosità tra magia e conoscenza” di Maurizio Grandi, primo classificato con la propria opera, “Universum in stellis est – l’universo è nelle stelle” di Marilena Marà in seconda posizione e “Divinità molto diverse” di Pietro Rainero medaglia di bronzo sullo scacchiere. Menzione d’onore a Paola Maccario per l’opera “Contrada Grande” e a Paolo Forni per “Il cofanetto incatenato. Orrore a Bologna”. La giuria ha inoltre giudicato degni di pubblicazione “La verità è nascosta tra le stelle” di Valentina Guglielmi, “Cristina e Giò Domenico” di Angela Trotta, “La stella scomparsa” di Morena Fellagara e “Giò va a teatro” degli studenti del liceo Cassini– Laboratorio Teatrale.
“Quest’antologia è la sintesi di anni di impegno, passione e creatività che hanno condotto il Comune di Perinaldo sulla scena nazionale promuovendo con determinazione la figura e la memoria del suo illustre cittadino Gian Domenico Cassini, nato l’otto giugno 1625 e rimasto sempre legatissimo al suo paese e alle sue montagne. I racconti e la pièce teatrale, qui presente in alcuni estratti, uniscono passato e presente e rendono ancor più moderno ed attuale il messaggio che promana dalla vita, dalle scoperte e dagli studi di Giò. Uomo del suo tempo ma anche viaggiatore del cosmo, che continua a perpetrare la meraviglia di osservare il cielo stellato in quell’eternità che sa attribuire all’uomo la voglia di scoprire e di raggiungere nuovi traguardi”, come si legge nella prefazione.
Martedì 20 gennaio alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera Simone Bilardo presenta in anteprima nazionale il suo libro:” Vivo più che mai” (Rizzoli).
Un inno alla vita e alla capacità di costruire e di assaporare il momento e l’esistenza in tutte le sue componenti è il messaggio che promana dall’opera. Simone, a trent’anni, imprenditore, atleta, marito felice scopre di avere un tumore al cervello e di avere più poco tempo. Da quel momento nulla è scontato è un dire sì alla vita insieme alle persone che gli stanno accanto. Un ‘opera coinvolgente e autentica come la forza che emana.





