La replica del segretario comasco della Fiamma tricolore Carlo Russo alle dichiarazioni del primo cittadino di Campione d’Italia Roberto Canesi sul Casinò.
“Parla di buona salute e pagine nuove, ma i cittadini di Campione vivono sulla propria pelle i residui di un disastro che questa amministrazione ha gestito con una rassegnazione burocratica inaccettabile”. Così Carlo Russo, segretario provinciale di Como del Movimento sociale Fiamma Tricolore replica alle dichiarazioni del sindaco Roberto Canesi.
Relativamente alla casa da gioco, ”il successo di cui si vanta il sindaco – prosegue Russo – è figlio di una macelleria sociale che ha visto il sacrificio di centinaia di famiglie. È vergognoso che Canesi arrivi a tacciare i dipendenti di ‘poco comprensibile assenteismo’ per giustificare lacune gestionali. La Fiamma Tricolore non accetta che il personale diventi il capro espiatorio di una dirigenza incapace di rilanciare il casinò a livello internazionale”.
“Ciò che appare realmente paradossale – è il commento – è la gestione delle risorse pubbliche in un Comune che sopravvive grazie a ingenti aiuti statali. Come può un’amministrazione che beneficia di trasferimenti straordinari dal Governo continuare a mantenere un gruppo di dipendenti comunali con stipendi fuori mercato e privilegi anacronistici? Questa gestione, già oggetto di una formale e durissima denuncia inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal gruppo consiliare Campione 2.0″, evidenzia una disparità sociale inaccettabile: mentre la cittadinanza soffre i tagli ai servizi, una ristretta cerchia di “privilegiati” continua a percepire emolumenti sproporzionati. È un insulto a chi ha perso il lavoro e a chi fatica ad arrivare a fine mese”.
”Il mandato – conclude Russo – si chiude con troppe ombre. Non ci servono società benefit, ci serve un’economia reale, una difesa dei confini e il rispetto per il denaro pubblico. La Fiamma Tricolore vigilerà affinché la prossima pagina di Campione non sia scritta con l’inchiostro del declino, ma con quello della rinascita nazionale e sociale”.





