Il Sindacato totoricevitori sportivi interviene sul tema dei numerosi controlli da parte della Guardia di finanza presso i punti vendita ricariche.
I controlli della Guardia di finanza presso i Pvr (punti vendita ricariche di gioco) sono diventati consuetudine.
Lo constata il Sindacato totoricevitori sportivi, che ricorda come, sulla scorta della norma del Decreto sul gioco on line (il n. 41/2025) sul limite di 100 euro di ricarica settimanale per cliente, i Finanzieri abbiano avviato i controlli finalizzati alla sua osservanza su tutto il territorio nazionale. “E, purtroppo, diversi esercenti sono stati verbalizzati per aver ottemperato a richieste di clienti eccedenti il limite settimanale anche attraverso l’effettuazione di ricariche singole superiori a 100 euro”.
Sts Fit ricorda che “la legge dispone che i concessionari approntino opportune misure affinché sia il sistema informatico di ricarica a segnalare automaticamente il raggiungimento del limite” ma per quanto essa “abbia dato tempo ai concessionari fino al prossimo mese di maggio, i controlli non aspettano e i verbali di contestazione fioccano. Insomma, un vero e proprio corto circuito; ragion per cui sarebbe importante accelerare i tempi di questa implementazione”.
Al momento, infatti, i titolari dei Pvr “non hanno mezzi per verificare il superamento del limite e pertanto rischiano di dover fronteggiare pesanti sanzioni in maniera incolpevole.
Essendo impensabile contare solo ed esclusivamente sull’autodeterminazione dei clienti, i Pvr sono tra l’incudine e il martello: non si aspetti l’ultimo momento per affrancarli da questa minaccia”, auspica il sindacato.
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