Griset (Patrioti per l’Europa): ‘Valute virtuali nei videogiochi pericolose e sleali’

L’eurodeputata francese Catherine Griset chiede alla Commissione europea di intervenire in merito alle valute virtuali utilizzate nei videogiochi.

 

Le valute virtuali utilizzate nei videogiochi nel mirino di Catherine Griset, eurodeputata francese di Rassemblement national iscritta al gruppo Patrioti per l’Europa. In un’interrogazione a risposta scritta alla Commissione europea, Griset chiede infatti perchè, “invece di affidarsi a una possibile autoregolamentazione da parte del settore o a una regolamentazione europea aggiuntiva”, non si vieti no“all’interno del nostro mercato interno – queste valute virtuali utilizzate nei videogiochi, pericolose e che creano dipendenza per i minori”. Non solo: “Queste valute non consentono alle aziende di paesi terzi di ottenere un vantaggio sleale rispetto ai loro concorrenti europei?”, chiede l’eurodeputata alla Commissione.
In premessa, Griset evidenzia che le valute virtuali utilizzate nei videogiochi, come i Robux del gioco Roblox, vengono utilizzate per acquistare oggetti, potenziamenti per gli avatar o altre funzionalità all’interno dei giochi stessi.
Tuttavia, le valute possono anche essere acquistate con denaro reale e utilizzate nel gioco in questione, o su altri siti e in altri giochi.

Queste valute comportano quindi “una manipolazione fraudolenta dei minori, ma rappresentano anche un onere finanziario per i genitori”.
Per questo motivo, “negli Stati Uniti sono state presentate denunce contro le società che gestiscono i giochi. Le denunce si concentrano principalmente sulla mancanza di misure adeguate per la tutela dei minori”.
Nell’Unione europea, “tuttavia, le critiche si concentrano sulle carenze del Digital Services Act, che potrebbe, se necessario, essere integrato da un Digital Fairness Act”.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Catherine Griset