The Guardian diffonde i risultati di un sondaggio che rivela un forte sostegno pubblico per un approccio molto meno permissivo alla promozione del settore.
I ministri del Regno Unito subiscono crescenti pressioni per limitare la pubblicità sul gioco d’azzardo. Lo rivela il Guardian, facendo riferimento a sondaggi condotti da More in Common e commissionati dalla Campaign to End Gambling Advertising che indicano un forte sostegno pubblico per un approccio molto meno permissivo alla promozione, inclusa la sponsorizzazione.
Secondo il noto quotidiano il settore vale 12,5 miliardi di sterline all’anno. Nonostante i recenti governi abbiano sin qui introdotto misure quali limiti di puntata più bassi sulle slot machine online e un’imposta di legge per finanziare la cura delle dipendenze, la pubblicità del gioco d’azzardo è rimasta in gran parte inalterata.
La ricerca rivela che il 70% delle persone è favorevole a restrizioni più severe sulla pubblicità e sulle sponsorizzazioni, mentre il 27% afferma che alle società di gioco d’azzardo non dovrebbe essere consentito in alcun modo di promuoversi.
Nel 2019, le società di gioco d’azzardo hanno concordato un codice volontario ‘whistle-to-whistle’ in base al quale non possono fare pubblicità durante gli eventi sportivi trasmessi prima delle 21:00. Hanno anche accettato di dedicare il 20% dei loro annunci pubblicitari al gioco d’azzardo “responsabile”.
Secondo alcune stime, il settore spende ancora circa 2 miliardi di sterline all’anno in pubblicità e marketing, sebbene il gruppo di pressione del settore, il Betting & Gaming Council (BGC), affermi che la cifra sia molto più bassa, pari a 1,15 miliardi di sterline. Gli attivisti hanno espresso particolare preoccupazione per i social media e l’esposizione dei bambini.
Il sondaggio ha inoltre rilevato che il gioco d’azzardo è il settore in cui gli intervistati auspicano maggiormente una regolamentazione più severa, rispetto a settori come la tecnologia e l’intelligenza artificiale, la finanza e l’aviazione, con il 65% favorevole a un approccio più rigoroso.
Il sondaggio indica che alcuni britannici non sarebbero preoccupati da questo fenomeno: solo l’8% afferma di voler vedere crescere il settore del gioco d’azzardo, mentre il 47% afferma di volerlo ridurre. Nonostante le preoccupazioni relative alla diffusione delle slot machine nelle vie principali, praticamente nessuna delle persone che hanno risposto al sondaggio ha ritenuto che la propria zona avrebbe potuto beneficiare di più locali per il gioco d’azzardo. Alla domanda se avrebbero preferito un negozio vuoto o una sala da gioco, il 44% ha scelto il primo, mentre il 27% ha optato per il secondo.
Foto di Erik Mclean su Unsplash





