La Guardia di finanza di Brescia traccia un bilancio dell’attività del 2025, che si è concentrata anche sui punti vendita ricariche.
Focus anche sui punti vendita ricariche gioco, nel bilancio dell’attività svolta nel 2025 dalla Guardia di finanza di Brescia. Le Fiamme gialle, si legge in una nota, hanno infatti effettuato “un presidio costante e capillare sul territorio per arginare i tentativi di infiltrazione della criminalità economico-finanziaria nell’economia legale”.
In questo contesto complessivo, la Gdf, “valorizzando gli elementi informativi acquisiti trasversalmente nei diversi comparti della propria missione istituzionale” ha “ispezionato operatori non finanziari, professionisti, agenzie di recupero crediti, agenzie di money transfer, compro oro ed esercenti e distributori dei servizi di gioco, nonché punti vendita ricariche di gioco (Pvr), concludendo complessivamente oltre 20 operazioni”.
In dettaglio, in un punto vendita ricariche di gioco, sono state riscontrate più ricariche eseguite in contanti per importi superiori alla soglie temporali e di valore previste. In proposito è stata anche riscontrata la mancata adozione sul sistema informatico utilizzato dall’esercente di “misure idonee a garantire il rispetto dei citati limiti”, si legge.
Foto di JOHN ASARE su Unsplash





