Casinò di Campione d’Italia, Fiamma tricolore chiede lumi su appalti e assunzioni

Lettera del segretario comasco del partito, Carlo Russo, a ministero dell’Interno e Prefetto.

 

Un chiarimento pubblico, completo e documentato sulla gestione della forza lavoro, sugli appalti e sulle procedure di assunzione adottate dal Casinò di Campione d’Italia a seguito della sua riapertura. È quanto chiede in una lettera a ministero dell’Interno e Prefetto di Como il segretario comasco di Fiamma Tricolore, Carlo Russo.

“Dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha sancito il non fallimento della casa da gioco, il Casinò avrebbe dovuto rappresentare un esempio di trasparenza amministrativa, legalità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche e para-pubbliche – scrive Russo -. Tuttavia, nel corso degli anni successivi, numerose segnalazioni ed esposti sono stati formalmente indirizzati al Ministero dell’Interno e al Prefetto di Como, senza che ad oggi sia stato reso noto un quadro chiaro e definitivo. Alla luce delle recenti notizie di stampa e delle richieste avanzate anche da rappresentanti istituzionali locali, appare evidente che permangano zone d’ombra che non possono più essere ignorate“.

In particolare nella lettera si chiede che venga finalmente chiarito, in modo ufficiale e verificabile: il numero reale e aggiornato dei dipendenti attualmente in forza presso il Casinò di Campione d’Italia, distinti per tipologia contrattuale (tempo indeterminato, determinato, part-time, interinali o altre forme); il numero dei lavoratori impiegati dalle ditte in appalto, con indicazione delle società coinvolte e delle mansioni svolte; le modalità con cui sono stati assegnati gli appalti, nonché i criteri adottati; le procedure seguite per le assunzioni del personale all’indomani della riapertura, con particolare riferimento al concorso e al cosiddetto “recupero della manodopera”, tema su cui persistono forti perplessità; l’eventuale presenza di irregolarità contabili o ammanchi di cassa, le loro dimensioni, le cause accertate e gli eventuali provvedimenti adottati”.

Il partito in questo senso parla didoverosi atti di controllo democratico, nell’interesse dei lavoratori, della collettività e della credibilità delle istituzioni coinvolte in quanto il Casinò di Campione d’Italia non è una realtà privata qualunque ma un ente che ha inciso e continua a incidere profondamente sul tessuto economico, sociale e istituzionale del territorio. Confidando in un riscontro chiaro, pubblico e documentato, Fiamma tricolore si riserva, in difetto, di valutare ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti.