Campione d’Italia, Fiamma tricolore: ‘Organico Comune, Servizi ispettivi e Cdc intervengano’

La Fiamma tricolore di Como chiede un intervento istituzionale di ispezione sull’organico del Comune di Campione d’Italia.

 

“Il Comune di Campione d’Italia, nonostante si trovi nel pieno di un delicato e faticoso percorso di uscita da un gravissimo dissesto finanziario, continua a mantenere in organico circa 20 dipendenti comunali con trattamenti economici che appaiono decisamente fuori mercato e, a nostro avviso, in palese contrasto con il quadro normativo vigente.” Dando seguito a quanto già coraggiosamente denunciato dal gruppo di minoranza consiliare Campione 2.0, (Verda e Marchesini) è la Fiamma tricolore, tramite il segretario organizzativo comasco Carlo Russo, a portare all’attenzione del prefetto Corrado Conforto Galli, alla Corte dei conti e al Viminale, la vicenda, in una lettera che ha appunto per oggetto la “gestione del personale e persistenza di privilegi economici presso il Comune di Campione”.

Nella lettera si ritiene “paradossale che un ente che sopravvive grazie ai contributi straordinari dello Stato e ai sacrifici dei contribuenti italiani possa permettersi di ignorare i principi di austerità e razionalizzazione imposti dal Dlgs 267/2000 (Tuel) in materia di enti in dissesto” e non accettabile che “si ricevano aiuti statali per sanare i debiti, mentre con l’altra mano si continuano a elargire stipendi “strapagati” in barba a regolamenti che dovrebbero essere uguali per tutti i comuni italiani”.

La Fiamma tricolore chiede dunque “un’ispezione immediata da parte dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica (Rgs) per verificare la congruità degli stipendi erogati rispetto alle mansioni e alle leggi vigenti”, “un intervento della Corte dei conti per accertare eventuali responsabilità erariali dei dirigenti e degli amministratori che hanno avallato tali trattamenti” e “massima trasparenza da parte dell’amministrazione comunale, che deve rendere conto di ogni singolo centesimo speso per il personale in regime di dissesto”.